Sintesi delle premesse epistemologiche del nostro percorso:
- Per musicoterapia della risonanza intendiamo una scuola di pensiero in continua evoluzione, volta ad approfondire e ricercare il potenziale insito nella relazione tra la risonanza e il sistema del vivente (umano e ambientale). Una scuola di pensiero applicato che intende studiare in modo interdisciplinare gli studi internazionali di biomeccanica, meccanobiologia, degli effetti somatici (positivi e negativi) del suono e delle vibrazioni sui tessuti extrauditivi, dell’applicazione di campi elettromagnetici pulsati di bassa frequenza (“Suono e vibrazioni sull’Uomo. Rischio – Beneficio, Franco Bistolfi, 2004, Omicron Editrice, Genova) e l’ecologia del suono, che prende le origini dai noti studi schaferiani (“Il paesaggio sonoro”, Raimond Murray Schafer, Ed.Ricordi-Unicopli). Questa linea di ricerca che stiamo per intraprendere ritiene, come è universalmente condiviso, che la musica sia il mezzo e non lo scopo; lo scopo è il benessere psicofisico personale, collettivo, ed ambientale.
- La musicoterapia che conosciamo da molti anni, tende a nostro parere a caratterizzarsi istituzionalmente (nella maggior parte dei casi) come disciplina autonoma dalla ricerca sonora, musicale e scientifica; ciò rischia di indurre nell’immaginario collettivo un’idea di impoverimento della musica "intera" e della ricerca scientifica sugli effetti somatici del suono e delle vibrazioni. E’ la “musica intera", a ns. avviso, nella musicoterapia che attualmente definiamo "della risonanza", ad aver sempre avuto anche potenzialità e funzioni "terapeutiche"; in questa prospettiva la musicoterapia si delinea come disciplina transitoria, cioè con lo scopo temporalmente definito di recuperare la funzione educativa – riabilitativa e terapeutica della “musica intera”. Nel contempo la musicoterapia deve incontrare la scienza (e viceversa), nella ricerca sulle modificazioni somatiche indotte dal suono e dalle vibrazioni.
- In questa ottica prevediamo diversi livelli di formazione per le nostre attività didattiche: alcuni, che potremmo chiamare di mediazione culturale “musicale”, ed altri che hnno come scopo una ulteriore esperienza didattica e di ricerca scientifica nell'ampio settore della risonanza: suono-terapia, riabilitazione con la musica, analisi e gestione dei sistemi complessi. In entrambi i casi intendiamo dedicare particolare attenzione ad una formazione che consenta allo studente di approfondire non solo le tecniche, ma anche i significati e le motivazioni di un approccio pratico nella complessa realtà socio-sanitaria, socio-educativa ed ambientale.
- La musicoterapia della risonanza (che di fatto è nata con/nella “musica”) si colloca nella ricerca con modalità inter-infra-transdisciplinari (es. Morin) e cerca di approfondire di conseguenza l’approccio scientifico complesso; una linea di interesse primario e’ rappresentata dai lavori di Edelman, Pierro, Damasio, Changeux, Ledoux, e tutti gli studiosi della complessità.
- La musicoterapia della risonanza ritiene che sia dannoso e non utile medicalizzare la musica; ritiene altresì che si debba "musicalizzare" le strutture socio-sanitarie e che la musicoterapia debba confrontarsi con le artiterapie ed altri approcci e modalità, evitando il rischio di ridurre le potenzialità della persona (disabile e non) ponendosi come esclusivo "monolinguaggio" espressivo. Anche in conseguenza di ciò le scuole di musicoterapia vanno collocate in linea di massima ed auspicabilmente nel circuito musicale, ecologico ed artistico, ed in quello sanitario devono rappresentare l'elemento musicalizzante ed innovativo; va confermata la funzione critica ed innovativa della musicoterapia nel mondo educativo, riabilitativo e terapeutico.
- La musicoterapia della risonanza ritiene altresì importante il confronto con le altre figure professionali e ritiene che un terreno propizio possa essere la sperimentazione e l’applicazione della classificazione OMS ICF.
- La musicoterapia della risonanza dà grande importanza all’incontro scientifico-pratico con scuole di musica, associazioni ecologiche e centri di ricerca locali, nazionali ed inter-nazionali; presuppone scelte di vita conseguenti e l’adesione ad un processo culturale e di applicazione non esclusivamente sonoro.



